Europa

Beati gli esattori delle tasse: il Papa elogia i fiscalisti italiani

Papa Francesco ha condiviso lunedì il suo sostegno agli esattori delle tasse, dicendo che sono vitali per il funzionamento di una società equa e una “garanzia di uguaglianza”.

Parlando a una delegazione dell’Agenzia delle Entrate, l’agenzia italiana di riscossione delle tasse, il Papa ha riflettuto sulle radici bibliche della tassazione e sul suo ruolo nel migliorare la disuguaglianza.

La tassazione, ha detto, “deve favorire la redistribuzione della ricchezza, salvaguardando la dignità dei poveri e degli ultimi, che rischiano sempre di essere calpestati dai potenti. Il fisco, quando è giusto, promuove il bene comune.

“Lavoriamo perché cresca la cultura del bene comune e – questo è importante – perché si prenda sul serio la destinazione universale dei beni”, ha aggiunto.

Nel suo intervento il Papa ha approfondito i temi della legalità, dell’imparzialità e della trasparenza, e ha definito la tassazione un “segno di legalità e giustizia”, nonostante il lavoro dei pubblicani sia spesso ingrato.

Ha ricordato alla delegazione la professione di san Matteo apostolo, che era pubblicano o pubblicano in epoca romana prima di seguire Gesù.

Ha detto: “Matteo può anche aver continuato a gestire le proprie ricchezze, anche quelle degli altri, ma certamente lo ha fatto con una logica diversa: quella del servizio ai bisognosi e della condivisione con i fratelli e le sorelle, proprio come gli ha insegnato il Maestro .”

Il Papa ha anche elogiato coloro che pagano equamente le tasse e denunciano l’evasione fiscale nonostante la sua prevalenza.

In Italia si pensa che le economie sotterranee dove l’evasione fiscale dilaga valgano 200 miliardi di euro l’anno.

Fonte: independent.co.uk

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