Italia

Gli archeologi scoprono antichi elmi e rovine di templi nell’Italia meridionale

A Velia, un sito archeologico dell’Italia meridionale che un tempo era una potente colonia greca, sono stati scoperti due antichi elmi da guerriero, frammenti di metallo che si ritiene provenissero da armi e i resti di un tempio.

Gli esperti ritengono che gli elmi, che sono stati trovati in buone condizioni, e frammenti di metallo risalgano alla battaglia di Alalia del VI secolo a.C., quando una forza greca di navi focesi conquistò la vittoria sugli Etruschi e sui loro alleati cartaginesi in una battaglia navale al largo della costa di Corsica. Si pensa che uno degli elmi sia stato preso dai nemici.

Gli scavi di Velia, nei pressi di Paestum, il vasto parco archeologico delle antiche rovine greche della Campania meridionale, hanno anche restituito i resti di mura di un tempio e vasi con l’iscrizione greca “sacro”. I reperti furono rinvenuti su quella che sarebbe stata l’acropoli, o parte alta, dell’antica città greca.

Massimo Osanna, direttore generale dei musei italiani, ha affermato che il sito conteneva probabilmente reperti di offerte fatte ad Atena, l’antica dea greca della saggezza, dopo la battaglia di Alalia. Dopo la battaglia, i coloni greci salparono per l’Italia meridionale, dove acquistarono un appezzamento di terra e fondarono Velia.

Velia faceva parte della Magna Grecia, che si riferiva alle zone costiere dell’Italia meridionale colonizzate dai Greci. Velia ha dato i natali al famoso filosofo greco Parmenide.

Osanna, che in precedenza aveva diretto il parco archeologico di Pompei, ha affermato che le scoperte “portano nuova luce sulla storia della potente colonia greca”, mentre Dario Franceschini, ministro della Cultura, ha affermato che i reperti hanno evidenziato l’importanza di “continuare a investire nella ricerca”.

Franceschini la scorsa settimana ha nominato Tiziana D’Angelo il nuovo direttore del parco archeologico di Paestum e Velia. D’Angelo, 28 anni, è tra i più giovani direttori di un importante sito culturale italiano. Prende il ruolo di Gabriel Zuchtriegel, che ora gestisce Pompei.

Fonte: theguardian.com

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